La Biodanza è un Sistema di integrazione umana, di rinnovamento organico, di rieducazione affettiva e di riapprendimento delle funzioni originarie della vita.

 In Biodanza il processo di integrazione si produce a partire dalla stimolazione della funzioAIRONEne primordiale di connessione con gli impulsi biologici e organici, che consente a ciascun individuo di riscattare l’unità psicofisica, l’apertura verso gli altri e l’intera esistenza.

Il rinnovamento organico avviene in Biodanza con il graduale ristabilirsi dell’unità psicosomatica – frutto del ripristino del sistema della regolazione emotiva-  e con lo stabilirsi di una nuova omeostasi, o equilibrio interno. Gli effetti integranti della Biodanza riducono i fattori di stress e riequilibrano le funzioni ergotropiche (legate all’attività) e trofotropiche (deputate al riposo e ai processi di riparazione organica) del sistema nervoso autonomo, rinforzando il sistema immunitario e la funzionalità degli apparati ivi correlati (sistema psico-neuro-endocrino).

La rieducazione affettiva: lo scopo essenziale la Biodanza è quello di stimolare l’affettività nell’essere umano, quale bisogno primario e fattore di sviluppo fin dai primi anni di vita, responsabile di innescare fondamentali processi integrativi che governano l’architettura emotiva e permettono il manifestarsi dei potenziali genetici. La rieducazione affettiva che promuove il Sistema Biodanza ripristina le funzioni arcaiche di connessione con la vita che goverano il sistema della regolazione emotiva – cui dipende l’unità psicosomatica e l’espressione genetica.

Il riapprendimento delle funzioni originarie della vita: la pratica costante della Biodanza ristabilisce la connessione con gli istinti – da sempre al servizio della vita – e accresce la sensibilizzazione alle risposte naturali e ai bisogni profondi di ciascun individuo. La ritrovata connessione con gli istinti rappresenta la più importante e urgente missione del nostro tempo in una prospettiva di esaltazione della vita che ne tuteli i riferimenti essenziali alla base dell’espressione delle infinite opzioni di sviluppo che connotano la nostra natura umana.

Nel 2009, a un anno dalla sua scomparsa, Rolando Toro Araneda ha apportato l’ultimo aggiornamento alla definizione della Biodanza:

Biodanza è un sistema di accelerazione dei processi di integrazione a livello cellulare, immunitario, metabolico, neuro-endocrino, corticale ed esistenziale mediante la vivencia indotta in ambiente arricchito dalla musica, dalla danza, dal contatto, dalla carezza e dalla presenza del gruppo.

In Biodanza la musica e il movimento formano un’unità coerente con le emozioni. La combinazione di musica, movimento ed emozione induce intense vivencia, un’esperienza di grande intensità vissuta nel qui e ora che coinvolge l’unità della persona in tutte le sue dimensioni psichiche e corporee (funzioni cenestesiche, viscerali ed emozionali) favorendone l’integrazione. Il concetto di vivencia è stato proposto da W.Dilthey, filosofo tedesco, come attimo presente (qui e ora) vissuto con intensità.

Attraverso l’esperienza del corpo, delle emozioni e dell’incontro con gli altri, viene facilitata una sensibilizzazione profonda verso sé stessi, verso l’umanità e verso il mondo che ci comprende. La pratica consente nel tempo di acquisire uno stile di vita positivo e aperto agli altri, secondo un processo di sviluppo coerente con le necessità intrinseche alla natura umana.

Gli esercizi sono strutturati in relazione al modello teorico della Biodanza. Questo permette la loro applicazione a gruppi specifici (bambini, adolescenti, adulti, persone anziane) così come a gruppi eterogenei.

Le sequenze degli esercizi seguono regole che hanno obiettivi precisi: aumentare la resistenza allo stress, elevare il grado di salute, migliorare le relazioni, stimolare la creatività e recuperare il legame originario con la propria natura e l’ambiente circostante.

La Biodanza non si ispira a nessun sistema ideologico o religioso. Si basa sull’osservazione fenomenologica, la descrizione e la sperimantazione. La Biodanza sveglia una nuova sensibilità davanti alla vita. Induce l’auto-evoluzione in senso ontologico, che si manifesta in un processo di auto-trasformazione.

La Biodanza viene proposta attraverso le seguenti modalità

–  Corso settimanale,  articolato in sessioni della durata di circa due ore ciascuna. Affinché vengano incorporati i benefici nel lungo termine è consigliabile praticarla almeno per un anno.

–  Seminario/Stage, un corso di approfondimento solitamente proposto durante un fine settimana.

In questi anni in varie regioni italiane sono stati avviati progetti con questa disciplina negli ambiti sociali, clinici ed educativi, con risultati soddisfacenti.