Famiglia (2)

Importanti apporti provenienti dalla ricerca biologica, psicologica e dalle neuroscienze dimostrano che strutture e funzioni del nostro sistema nervoso si formano a partire dall’esperienza relazionale. Fin dai primi momenti di vita del neonato è stata rilevata l’importanza dell’affettività (espressa nella forma del legame tattile-fusionale che, specialmente durante il primo anno di vita dovrebbe avere carattere di esclusività) quale “nutrimento” fondamentale dei bisogni evolutivi dell’essere umano. I sentimenti di protezione, amore e fiducia veicolati dall’affettività innescano  importanti processi integrativi che giocano un ruolo chiave ai fini dell’armonico sviluppo del sistema nervoso e della regolazione emotiva. 

Questa fondamentale funzione vitale espressa nel bisogno istintuale di amore, calore e protezione ma anche nel piacere veicolato dal contatto corporeo, rappresenta la condizione primaria del nostro sviluppo armonico, della nostra salute e della nostra pienezza esistenziale. Secondo i principi dell’embriologia una funzione vitale è tanto più importante quanto più precocemente si sviluppa. Sia la pelle che il sistema nervoso si formano dallo stesso foglietto embrionale denominato “ectoderma”. Da questo stesso foglietto embrionale prende infatti forma sia la pelle che il sistema nervoso e ciò permette di comprendere l’innata familiarità che vi è tra questi due organi e che i processi di maturazione che si dispiegano successivamente alla nascita necessitano di un’adeguata stimolazione tattile per tutta la fase di estero gestazione, che va dalla nascita ai primi nove mesi di vita del bambino, come dimostrato da numerosi studi.

Tuttavia, tali bisogni così importanti e fondamentali per il nostro sviluppo integrato (ossia ai fini dello sviluppo delle nostre potenzialità genetiche e dell’unità psicosomatica) e per il nostro pieno benessere non sono oggetto di adeguata cura e tutela da parte della nostra società mediatica, frenetica e competitiva. 

Distorsioni e scissioni della percezione frutto di una eredità culturale dualista in cui l’uomo sempre più si allontanava dalla natura, inficiano molti campi del sapere e della cultura, rinforzando e sublimando modelli competitivi e omologanti tipici del nostro tempo. Tali modelli sono alla base delle molteplici e preoccupanti disfunzionalità in cui cresciamo e che nostro malgrado incorporiamo ed esprimiamo attraverso disturbi e malesseri fisici, psichici e sociali, e che sono all’origine dell’attuale massificazione del male di vivere. 

Al fine della salvezza della specie umana Rolando Toro ha compreso l’importanza di ripristinare le funzioni di contenimento affettivo al fine di trasformare lo stile agonistico e competitivo in uno stile solidaristico e collaborativo.

La rieducazione affettiva che promuove il Sistema Biodanza ripristina le funzioni arcaiche di connessione con la vita e la restaurazione dell’unità psicosomatica – che afferisce alle funzioni di autoregolazione interna, che organizzano e coordinano i sistemi interni dell’organismo.

L’amore per il prossimo, la benevolenza, il rispetto, il comportamento etico, ecc., concetti parecchio inflazionati sul piano morale, appartengono al mondo ideale più che alla dimensione profonda e viscerale del nostro sentire.

Secondo Rolando Toro “la coscienza etica non è una manifestazione intellettuale o delle funzioni logiche; l’affettività è l’intelligenza biocosmica. La coscienza etica ha la sua radice nel modo di strutturare emozionalmente il mondo e nella relazione con gli altri esseri umani. L’apprendimento del linguaggio, della letteratura, della poesia, dell’arte in generale ha una genesi affettiva. Lo studio della struttura affettiva costituisce, a mio modo di vedere, la più urgente e necessaria ricerca nella società di oggi, la cui patologia affettiva è evidente”[1].

La proposta della Biodanza è finalizzata a riedificare gradualmente le strutture portanti del sistema della regolazione emotiva e ad accrescere l’integrazione umana e l’unità psicosomatica, l’espressione dei potenziali umani e le facoltà empatico-relazionali.

[1] Testo tratto dalla dispensa della Scuola Modello di Biodanza – Sistema Rolando Toro “Affettività”