Le competenze emotive nella relazione educativa

Nella società sempre più complessa ed evanescente qual è quella in cui viviamo, hanno trovato consistenza modelli e impostazioni talvolta in contraddizione con i bisogni elementari dello sviluppo, le cui disfunzionalità si innestano nella sfera affettiva ed emotiva dell’individuo.

Il crescente fenomeno che abbraccia le problematiche dell’apprendimento e del comportamento e che riguarda i bambini della scuola dell’Infanzia e Primaria così come i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, riflette la grande fragilità e frammentazione identitaria del nostro tempo.

Importanti apporti provenienti dalla ricerca neurobiologica, psicologica e dalle scienze bio-educative dimostrano che strutture e funzioni del nostro sistema nervoso si formano a partire dall’esperienza relazionale. L’esperienza relazionale rappresenta una fondamentale matrice di sviluppo in cui vengono consolidate le “basi portanti” dell’architettura neurobiologica: i processi integrativi stimolati da tale esperienza svolgono un ruolo chiave nella formazione del sistema della regolazione emotiva, delle strutture percettive che condizionano i processi della mente e nell’espressione delle potenzialità genetiche.

In modo particolare è stata rilevata l’importanza della dimensione affettiva ed emotiva delle figure di riferimento poiché permette l’autentica sintonizzazione e connessione empatica tra l’adulto e il bambino, prezioso “nutrimento” dei suoi bisogni evolutivi.

Tali contributi hanno portato a comprendere l’importanza di un approccio educativo e formativo dell’individuo orientato all’integrazione umana e sociale, che favorisca idonee condizioni per lo sviluppo integrato del baRondambino.

E’ stata ampiamente riconosciuta l’importanza di promuovere nell’ambiente scolastico attività di integrazione psico-corporea volte ad accrescere il benessere emotivo e relazionale per facilitare il superamento di difficoltà e blocchi emotivi e stimolare lo sviluppo delle potenzialità umane (incluse quelle legate all’apprendimento, alla percezione, all’intelligenza, all’etica).

Parimenti si ravvisa l’importanza di incrementare le competenze emotive, affettive e relazionali degli adulti di riferimento chiamati ad assumere un compito educativo sempre più complesso e spesso problematico.

Obiettivi dei laboratori di Biodanza per Educatori e Insegnanti:

  • Accrescere l’integrazione umana e il benessere emotivo (con la conseguente diminuzione dei fattori di stress).
  • Aumentare le facoltà legate alla sintonizzazione affettiva e all’ascolto empatico, di cruciale importanza nella costruzione di legami significativi – che agiscono favorevolmente sullo sviluppo, sul benessere individuale e del gruppo classe, nonché sui processi di apprendimento.
  • Elevare la qualità delle relazioni del gruppo classe.